Comenius PDF Stampa E-mail

 comenius

Jan Amos Komenski (latinizzato in Comenius; in italiano Comenio), padre della pedagogia moderna, nasce a Nivnice in Moravia, nel 1592 da una famiglia appartenente all'Unione dei Fratelli Boemi, (una piccola chiesa, staccatasi da Roma nel 1467, organizzata sulla base di una rigida disciplina sui fondamenti del Cristianesimo originario e, quindi, sul diretto rapporto con le Sacre Scritture).

Comenio, dopo aver frequentato la scuola elementare dei Fratelli, orfano, continua gli studi con l'aiuto dell'Unione e, quindi, nel 1612 può iscriversi all'Universita' di Herborn e, successivamente, di Heidelberg.

Negli anni universitari egli legge alcuni dei più noti pensatori rinascimentali che lo accostano al naturalismo; conosce gli scritti di Ratke (1571-1635) portatore di numerose idee pedagogiche innovative, quali la gradualità e la obbligatorietà dell'istruzione popolare, il primato della lingua materna nell'educazione, la teorizzazione di un nuovo metodo costruito per analogia sull'ordine della natura, la gradualità del processo di apprendimento. Motivi che Comenio accoglie con grande entusiasmo e sui quali inizia a meditare in funzione di una loro coordinazione sistematica.

 

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Didactica Magna PDF Stampa E-mail

L'Educazione attraverso l'insegnamento

Queste sono le prime parole della Didactica Magna di Comenio. Innanzitutto compare il termine "didattica", come a voler subito didacticamagnachiarire il titolo dell'opera. In effetti Comenio è il primo a parlare di didattica in senso stretto, e la sua Didactica è la prima opera dell'epoca a sostenere un titolo così impegnativo. La definizione, premessa allo svolgimento del discorso, offre quindi un valido indizio per comprendere la volontà dell'autore: si tratterà di insegnamento in senso proprio e non, come succedeva immancabilmente nelle opere contemporanee, in maniera confusa o limitata. Comenio ha dunque in mente sin da principio il compito arduo che gli si prospetta: definire il campo di studio di una scienza e offrire un valido progetto per giustificarne l'esistenza.

 

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La scuola nel 1600 PDF Stampa E-mail

Nel periodo di esilio Comenio denota il carattere anarchico dell'organizzazione scolastica, la mancanza di disciplina, a causa dell'insufficiente formazione dei maestri che ricorrevano a metodi antiquati.

Egli definisce le seguenti problematiche :

  1. all'insegnamento non veniva assegnato alcuno scopo;
  2. non erano indicati i binari da percorrere per raggiungere infallibilmente lo scopo;
  3. si insegnavano le diverse discipline separatamente senza tener conto del legame naturale che le unisce;
  4. scienze e arti erano presentate a frammenti, anziché essere insegnate enciclopedicamente;
  5. i metodi differivano da scuola a scuola, anzi da professore a professore. Meglio ancora: lo stesso professore, passando dall'una all'altra materia,cambiava metodo", "quando c'erano più maestri, la confusione non faceva che aumentare, perchè ad ogni ora il procedimento cambiava e le incombenze differivano;
  6. non si conosceva il metodo per istruire simultaneamente tutti gli scolari di una stessa classe e ci si affannava a dare un insegnamento individuale ad ogni scolaro in particolare;
  7. era in fine permesso agli scolari, col totale assenso dei maestri, di usare, nella scuola e fuori di scuola, libri differenti per le stesse materie.
 
Riforma scolastica PDF Stampa E-mail

A dare un'idea dell'apertura mentale di Comenio basterebbe un cenno sulla sua posizione riguardo al problema dell'educazione delle ragazze e dell'integrazione dei soggetti portatori di handicap.

Comenius voleva delle scuole per ragazzi e ragazze insieme. Secondo lui, dopo l'istruzione obbligatoria, all'età di dodici anni, gli allievi che desideravano e potevano continuare gli studi dovevano avere questa possibilità qualsiasi fosse la loro situazione economica.

Scavalcando tutti i cosiddetti "precursori" in materia fino al sec. XX, egli dichiara esplicitamente che le donne sono atte a capire la scienza quanto gli uomini e come questi disponibili per la medicina, la politica, la legge e tutte le altre discipline. Parimenti degna di menzione è la difesa fatta da Comenio dei soggetti in ritardo di apprendimento, bisognosi di un aiuto superiore a quello fornito ai cosiddetti "normodotati"

Egli sosteneva che l'insegnamento doveva essere collettivo e basato su un'organizzazione piramidale composta da gruppi di dieci persone capeggiate da un monitore e alla testa di più gruppi un monitore capo, fino a giungere al monitore superiore: ciò permetteva al maestro di istruire contemporaneamente un numero elevato di scolari.

 

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